• Maik

Le birre trappiste stanno SCOMPARENDO!

Qualche sera fa, mentre guardavo la serie Netflix: Lupin, stavo bevendo una bella coppa di Westvleteren 12, una delle birre più buone al mondo e dalla particolarità di essere anche una birra trappista.

Westvleteren 12

Questa tipologia di birre é sempre molto affascinante, incuriosisce sia il più esperto, sia il novizio che si avvicina al mondo brassicolo però, se ci si ferma a pensare, queste birre, che sono prodotte dai monaci trappisti, sono tali proprio perché le producono queste persone e non tanto per la ricetta di ognuna di essa.

La storia di queste produzioni è antichissima, risale al medioevo, con il passare dei secoli però, la volontà delle persone e dei giovani di intraprendere lo stile di vita monastico è diminuita. Si arriva presto a capire che i monaci trappisti nel mondo stiano diminuendo.

Fabris Bordon, Brand Ambassador di Chimay, in un’ intervista al Wall Street Journal, ha dichiarato che nel monastero si è passati, in un anno, da 15 monaci che producono birra a 12 e questo, oltre che a essere un fatto gravissimo dal punto di vista culturale, anche per il mondo brassicolo è un campanello d’allarme.

Le birre trappiste, quindi, possiamo dire che sono sempre state un prodotto affascinante, solo nel 1997 però si sono “tutelate”, decidendo di mettere sull’etichetta dei loro prodotti un bollino che certificasse l’originalità è l’autenticità di chi produce queste birre, inserendo il logo: Authentic Trappist Product. Questo logo serve principalmente per distinguersi dalle birre d’abbazia, le cugine delle trappiste. Quest’ultime buonissime birre, sono prodotte in abbazie ma la loro produzione non è supervisionata e gestita da monaci trappisti, anche se la ricetta magari è simile, quindi anche come gusto potremmo definirle davvero come cugine.

Ad oggi in tutto il mondo sono 11 le birre trappiste con questa autenticazione: 5 in Belgio, 2 in Olanda, 1 in America, 1 nel Regno Unito e una, pensate un po’, in Italia. Potremmo perdere una nostra eccellenza in questo ambito, la birra Tre Fontane prodotta a Roma e che tiene alta la bandiera del nostro paese che sta riscontrando anche molto successo nella produzione artigianale.

Achel Beer

Sarebbe un peccato se queste birre scomparissero come birre trappiste a tutti gli effetti, ed è già successo! La birra Achel, si è vista togliere dall’etichetta il logo che la certificava come birra trappista, proprio perché non ci sono più monaci che si possano occupare della produzione.

È comprensibile che nel 2021 l’interesse per la vita monastica sia diminuito, però è triste pensare che arriveremo ad un punto in cui la birra trappista, intesa come una birra prodotta da monaci, sarà solo un ricordo.

Speriamo in una nuova primavera per i monaci trappisti in modo che questa tradizione secolare possa sopravvivere.

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